Chi siamo
Siamo un team composito di creativi, orbitanti intorno al territorio della Terra dei fuochi. Siamo poeti e cartomanti, brand designer, registe, musicisti, copywriter, costruttori di strumenti musicali, attrici e attori e persone appassionate di natura.
Tale composizione ci predispone al linguaggio creativo con uno sguardo ampio e multidisciplinare.
Tra le nostre principali attività c’è la creazione di occasioni di socialità attraverso la produzione artistica, che possono concretizzarsi in eventi culturali o in iniziative pratiche sul territorio.
Quando interveniamo?
Perché “Tozzabancone” ?
La parola tozzabancone ci rimanda all’infanzia e alla prima enorme delusione sperimentata da molte e molti di noi. È così che abbiamo imparato il sentimento di rabbia, quella proveniente dall’essere stati presi in giro, un sentimento ancora più scottante laddove gli artefici erano tra i meno sospettabili, coloro che per cultura coscienziale i nostri genitori ci avevano consegnato come la quintessenza della saggezza: i vecchi.
Ecco, ad esempio, potevi essere agganciato in strada da uno di questi anziani sornioni, che ti pigliava per il colletto della camicia ed esclamava:
«Giuvinò, bello r’’o zio, me vulisse piglià nu chilo ’e tozzabancone ô tabacchine?»
Tu, ingenuo, ancora padrone della tua purezza infantile, per non deludere una richiesta proveniente da quella fonte di saggezza col bastone, e rischiare conseguentemente di deludere tutti i tuoi avi, accettavi la proposta meschina e angelicamente ti recavi, in questo caso, al tabacchino.
A quel punto due erano gli scenari possibili: nel migliore dei casi, il signor tabaccaio ti sparava in faccia una bella risata, a cui partecipava tutto il quartiere, che per tuo alimento di sfortuna era tutto lì. Nel peggiore, il buon esercente, invitandoti ad avvicinarti al bancone, prendeva la tua testa e letteralmente la tozzava al bancone.
Ripercorrendo questa esperienza comune, abbiamo realizzato che non sempre serve l’etimologia per comprendere il significato di una parola. Spesso basta conoscere la memoria emotiva che porta con sé.
Ecco perché abbiamo scelto questo nome: per riconnetterci alla nostra storia, alla nostra terra ma anche per provare un capovolgimento, un cambio di rotta: oggi siamo noi che mandiamo a “comprare il tozzabancone” a chi si è fatto burla di noi e della nostra credulità bambina.
I Tozzini

Alessia Addeo
la naturalista
Diplomata in Grafica Pubblicitaria
e studente di scienze ambientali.
Ama la natura ed è ricambiata.

Alessandro Durso
l'acchiappa-attimi
Videomaker & Filmaker. Gira, scruta, osserva il mondo intorno e sa come fermare gli istanti sulla pellicola.

Carmine Celli
il liutaio
Laureato in Giurisprudenza, studia servizio sociale ma ha un altro talento: crea strumenti musicali con ciò che trova. E poi crea armonia.

Daria Cecere
la strega visuale
Specializzata in comunicazione visiva
e laureata in Filosofia, scrive piccole poesie
e trasforma le cose da invisibili a visibili.

Dario Ferrara
il cantastorie
Artista di strada, autore, poeta, attore, educatore, creativo, presentatore, direttore artistico e muratore. Racconta storie, spesso su di sé.

Floriana Verde
la regista
Scrive, scrive, scrive. Butta tutto su un foglio ma non prima di aver scavato, scavato molto a fondo. E poi mette in scena i reperti psichici che ha trovato in sé.

Giuseppe Piccolo
il furfante
Campione Italiano di Poetry Slam 2024. Lui è quello che ti fa il pacco. La truffa, l’inganno e il raggiro.

Nicola Barbato
il presidente
Laureato in filologia moderna, attore, drammaturgo, redattore e poeta. Due volte finalista nazionale di Poetry Slam, ha i cani nel cervello ed è meglio non svegliarli.

Pasquale Corsini
il giullare
Composto al 60% da citazioni di film e serie TV, lettore occasionale, cinefilo incallito, meme connoisseur. Retoricamente scorretto.

Rosa Pecovela
la copy
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, lavora come una copywriter e scrive come una poeta. Le sue parole partono dagli occhi e poi prendono fuoco.